MATERIALE E TRATTAMENTI PROTETTIVI


Il materiale utilizzato per realizzare i portautensili è generalmente un acciaio da costruzione con trattamento termico di tempra, cementazione e rinvenimento con durezza HRC 54-60.
Nel caso specifico dei portautensili destinati alla lavorazione del marmo e del vetro questi ultimi vengono rivestiti da uno strato di niploy che serve a proteggerli dalla ruggine, oppure a richiesta vengono costruiti in acciaio inox martensivo, una lega speciale del gruppo acciai inox con proprietà magnetiche, che viene trattato a durezza HRC 40-50.
Tutti processi lavorativi seguono le normative DIN, UNI ed ASME.
Su richiesta si rilasciano anche certificati di collaudo per partita o su singolo pezzo, che viene marchiato per identificazione.
 

TRATTAMENTI PROTETTIVI

Nella lavorazione di marmo e vetro il liquido refrigerante è costituito da acqua e da prodotti chimici che decantano la polvere abrasiva prodotta, ma che risultano altamente corrosivi per il metallo. Nella realizzazione del portautensile, per eliminare l’ossidazione e la corrosione, tutte le superfici vengono protette con un rivestimento di deposizione chimica di nichel addittivato (niploy).

Poiché il ciclo operativo di elettrodeposizione presenta delle asperità non percepibili con i normali strumenti di misura per le macchine di più alta precisione, è necessaria un’operazione di rettifica post nichelatura al cono di bloccaggio ed ai diametri cilindrici dei portamola. Al termine di tale processo lavorativo il pezzo risulta di colore giallo.

Succede spesso anche nella lavorazione del legno che i portautensili arrugginiscano a causa delle proprietà ossidanti e corrosive dei trucioli di alcune essenze. Al fine di evitare tale inconveniente vengono fatti due tipi di protezione: il niploy e l’impreglon, quest’ultimo annerisce il cono esterno del pezzo e conferisce una particolare scorrevolezza permettendo al dispositivo pulitore della macchina di soffiare via i trucioli.

 

 

 
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